mercoledì 29 maggio 2013

Una Succube è per Sempre. E' il Sempre che dura poco.

Vieccoci, cavi amici. Come sempve il vostvo Vomualdo è giunto pev infovmavvi sugli ultimi accadimenti viguavdo l'evoica squadva di soccovso che nella sua vicevca è finita più fuovi stvada di un Vange Vovev. Nella locanda di Nevonia la situazione pvecipita e i nostvi vimangono intvappolati al suo intevno con una succube fuvibonda. Fevianthalas è gvavemente fevito e Mohamet deve decideve in fvetta cosa fave. Avete votato ed ecco il visultato delle vostve scelte!

dai Canti del Bardo


DarkShield si sente afferrare per le spalle da mani abituate a fare braccio di ferro con i gorilla e la sua concentrazione va a farsi benedire in un battito di ciglia. Mentre Mohamet Al lo trascina ancora scalciante nella locanda, il necromante osserva con orrore la propria barriera svanire come nebbia nel vento. L'orda di Oscuri si riversa nella strada come un fiume di metallo, rabbia e povertà intellettuale.
- Che fai, sei pazzo? Quel pezzo di legno non reggerà - grida DarkShield. Il druido richiude la porta e poggia la schiena contro di essa, puntellandosi.
- Tu fida di me. Io altra idea geniale.
- Ma bene. Se la tua intelligenza fosse un decimo della tua modestia mi sentirei tranquillo. - sospira l'altro, guardandosi intorno con il naso arricciato in cerca della fonte di quell'odore nauseabondo che permea l'aria. La collezione di liquami pregiati di Golg.
- Tu aiuta elfi a difendere da donna con periodo, io occupa di tenere fuori i bruti.
- Donna con periodo? - domanda DarkShield, confuso.
Un grido acuto lo fa voltare di scatto verso la scala. Ai suoi piedi l'elfa Bajyna sta lottando con tutto le forze per impedire alla succube di infilarle una bottiglia rotta nella faccia.
- Non ti sopporto, maledetta puttana! Non ti sopporto! - ruggisce Rowena con gli occhi in fiamme, ormai priva di qualunque controllo - Nontisopportonontisopportonontisopportooooo!
DarkShield solleva un sopracciglio sottile, basito. - Oh. Ha usato i suoi poteri di nuovo, vero?
Alle sue spalle risponde un sonoro barrito che fa vibrare il suo stomaco come un sisma del sesto grado. I vetri delle finestre e quello che rimane della collezione di liquami di Golg si sbriciolano ed esplodono.
Il negromante rimane interdetto per qualche secondo di fronte all'enorme elefante seduto davanti alla porta. Il pachiderma lo fissa pieno di aspettativa e sembra aspettarsi un commento positivo di qualche genere sulla propria genialità.
DarkShield sospira, scrolla le spalle e si volta sui tacchi, creando un paio di tappi di forza per le orecchie che lo isolino dagli insistenti barriti di protesta di Mohamet. Dietro il bancone semidistrutto il polpo è fermo e fissa innanzi a sé con sguardo istupidito. Ai suoi "piedi", riverso a terra in una pozza di melme di diverso colore e annata, l'elfo nero lo saluta con un cenno della mano. Stupidi elfi, pensa il negromante, si comportano in modo cool anche se rischiano di morire...
In quel momento s'ode nuovamente uno strillo e senza scomporsi DarkShield fa un passo indietro per evitare di venir travolto da Bajyna, che è stata lanciata dalla succube oltre il bancone.
Il mago si volta verso la demonessa ansimante e tossicchia, imbarazzato.
- Ehm... perdonatemi signora - dice - mi rendo conto che qualunque cosa dirò non attraverserà la dura corteccia di odio che in questo momento permea il vostro cervello, ma vorrei rassicurarvi del fatto che non sono un amante del combattimento tout cour, sebbene nutra una certa predilezione per la Morte. Posso suggerire di sederci e bere qualcosa?
Inspirando ed espirando come un mantice, i denti digrignati e gli occhi in fiamme, Rowena si china e solleva la gigantesca spada del demone ucciso da Ferianthalas, con ancora tutto il braccio attaccato.
- Spostati - rantola - devo uccidere quella sguadrina...
La sguadrina in questione si solleva dolorante da dietro il bancone e subito la demonessa avvampa nuovamente d'ira.
- Lady Bajyna, volete rimanere nascosta un altro po' dietro il bancone? Se la succube vi vede la sua attenzione si concentra su di voi e ho bisogno che la tenga su di me, invece. Voglio tentare un esperimento scientifico.
Senza farselo ripetere Bajyna sprofonda lentamente dietro i rottami del bancone e inizia a strisciare verso Ferianthalas.
Nel frattempo gli Oscuri si sono ammassati contro la porta e stanno spingendo per entrare, ma anche per un intero esercito non è facile spostare un elefante che siede a peso morto davanti all'uscio. Alcuni stanno cercando di incunearsi nelle piccole finestre, ma essendo l'orco l'elemento più minuto dell'esercito di Mors Tua e considerando l'estetica ridondante e piena di spunzoni delle armature d'ordinanza, tutto quello che riescono ad ottenere è di incastrarsi senza rimedio nei telai, rimanendo lì a ruggire, impotenti.
- Vieni fuori di là, maledetta ladra di uomini. Te lo do io il fascino elfico... - sbava la succube, cercando di aggirare DarkShield.
Il mago si frappone davanti a lei a braccia aperte, ma con una certa eleganza, come se la stesse invitando a sedersi.
- Su, milady, per favore. Comportiamoci civilmente. Non vorrete rifiutare l'invito di un gentiluomo...
Quella frase pare colpire Rowena, perché la demonessa abbassa lievemente l'arma e sgrana gli occhi, fissando un punto lontano come se stesse ricordando.
- L'invito... di... di un gentiluomo?
- Certo. Vi ho notata appena sono entrato. La figura, il portamento... spiccate sopra ogni altra donna, qui.
Fortunatamente la succube non sembra lucida a sufficienza per obiettare che a parte lei e l'elfa lì dentro ci sono solo due uomini, un polpo e un elefante (entrambi maschi, per giunta).
- Ehi, ti ho sentito, sai? - ringhia Bajyna da dietro il bancone - Vorresti dire che quella belva sbavante è più bella della sottoscritta?
Nell'udire nuovamente la voce dell'elfa, Rowena solleva la spada e ruggisce. - Dov'è quella svergognata? Voglio sbudellarla con le mie stesse mani...
- No, no, no, no, no. - interviene nuovamente DarkShield con voce suadente - Lasciate stare quelle fastidiose voci di sottofondo, guardate me. Solo me, per favore. Avete due splendidi occhi, sapete?
Lei lo scruta confusa, con i suoi "splendidi" occhi dilatati e iniettati di sangue. - Beh... voi dite?
- Mai stato più sincero. - mente lui - La vostra grazia nel maneggiare quella mannaia mi ha colpito subito. Vogliamo sederci e bere qualcosa? Offro io, ovviamente.
Ipnotizzata dalla voce profonda di DarkShield, Rowena abbassa l'arma e si siede all'unico tavolo ancora integro, aiutata dal galante mago.
- Oste?
Golg non si muove e continua ad obbedire all'ultimo ordine della sua padrona.
- OSTE? - insiste DarkShield, facendo delle smorfie abbastanza esplicite a Ferianthalas. L'elfo nero molla una pedata a Bajyna, seduta contro il banco tra lui e Golg. L'elfa sussulta e gli fa un gestaccio, poi si volta verso il polpo e gli tira un tentacolo. Quando questi abbassa l'occhio su di lei e legge il labiale si volta repentinamente e si dirige al tavolo.
- I signori desiderano? - domanda, impeccabile.
- Cosa desiderate, mia cara?
- Per me un succo di zombie - sorride lei, imbarazzata - sapete com'è... la linea...
- La vostra linea è perfetta - dice lui, amabile. La succube sembra scesa a più miti consigli, ma DarkShield sa che la stregoneria di Bajyna è ancora attiva. Lo vede dal colore rosso ardente dei suoi occhi.
- Per tutte le Tenebre - arrossisce lei, cercando di sistemarsi i capelli - un appuntamento così all'improvviso. Sono tutta in disordine...
- Siete splendida, mia cara. Assolutamente... ehm... meravigliosa. Per essere viva, intendo.
L'attenzione di lei vacilla per un istante. - Eppure io... quell'elfa... c'è qualcosa che dovrei fare... cosa stavo... - ringhia, il brontolio sommesso del leone.
Lui le prende una mano e la stringe, fissandola intensamente negli occhi. - Io non ho visto che voi e la vostra bellezza, mia signora. Null'altro.
Se qualcuno osservasse questa scena senza sapere come ci si e arrivati la troverebbe probabilmente comica. Un negromante e una succube in berserk che si scambiano romanticherie, serviti da un polpo catatonico in una locanda semi-distrutta, piena di cadaveri e feriti, e con un'orda urlante di Oscuri che cerca di sfondare la porta davanti alla quale siede un elefante molto soddisfatto di se stesso. Quantomeno surreale. Soprattutto la parte in cui il negromante rivolge parole romantiche ad un qualsivoglia essere vivente.
- Quel mago è pazzo... - rantola Ferianthalas, cercando di mettersi a sedere - che vuole fare? Se la situazione dovesse sfuggirgli di mano quella potrebbe mangiarselo vivo. E se anche dovesse riuscire a sedurla lei potrebbe baciarlo e morirebbe lo stesso. É innamorato della Morte fino a questo punto?
Bajyna fa spallucce e si passa simbolicamente due dita sulle labbra a mo' di zip.
- Oh, la situazione volge al meglio, finalmente. Non puoi parlare, eh? - sogghigna lui, il volto contorto dal dolore.
L'elfa socchiude le palpebre, fissandolo minacciosa.
- Lascia perdere. La pantomima del mago sta funzionando, non so come, ma dobbiamo trovare un modo per fuggire al più presto da qui - sussurra l'elfo - tra poco la porta cederà sotto i colpi di quei bastardi e quello scemo del druido verrà punzecchiato a morte. Te la senti di rischiare e raggiungere le scale?
Lei risponde di no con un'esplicita perifrasi gestuale.
- Lo farei io, ma credo di avere un paio di costole rotte. - geme lui, cercando invano di rimettersi a sedere - Mi pare di aver visto un paio di pozioni di guarigione, tra le cose di DarkShield. O almeno spero che lo fossero...
Lei aggrotta le sopracciglia.
- Hai presente, no? Quelle boccette piene di coloranti che guariscono ogni ferita? Mi basteranno un paio di sorsi e un fegato nuovo...
Bajyna sospira, depressa, poi si sporge appena dal bancone per osservare la situazione. DarkShield ha fatto in modo che Rowena si sedesse dando la schiena a quel lato della sala, perciò se si muovesse senza far rumore e contando sul fattore "distrazione" offerto dal mago non dovrebbe essere difficile recuperare gli oggetti dalla loro camera. Rimane il problema della chiave. Mentre si sedeva al tavolo la succube se l'è infilata nuovamente nella tasca del corpetto.
Dopo aver portato loro un succo di zombie per Rowena e uno Scarique de Fogne del '33 per DarkShield, Golg ritorna dietro al bancone e punta il suo unico occhio su Bajyna, in attesa di altri ordini. Lei gli fa cenno di abbassare il testone e poi si avvicina per sussurrare qualcosa dove immagina si trovino le orecchie. Nonostante gli sforzi per limitare al minimo la portata del suo potere, una lieve vibrazione attraversa l'aria e Rowena comincia nuovamente ad innervosirsi.
Il polpo si solleva di scatto e si dirige verso il tavolo, agguantando un piccolo menù.
- I signori desiderano un dolce d'accompagnamento? - domanda, avviluppando la succube nei suoi tentacoli con la scusa di mostrarle l'elenco delle specialità di pasticceria.
- Eh? Io... - mormora lei, confusa. DarkShield le stringe la mano e i suoi occhi si fissano nuovamente su di lui, ipnotizzati. - No, io non posso. I dolci fanno ingrassare e io non posso...
- Non vorrei essere sfacciato, ma... che ne dite di dividerlo, mia cara?
Le parole magiche. - Dividerlo? - ripete lei, sgranando gli occhi - Come due innamorati? Oh, siete così galante e non so neppure il vostro nome...
- DarkShield - dice il mago, cercando di non fissare gli occhi sul tentacolo di Golg che ha abilmente sfilato la chiave dal corsetto della demonessa.
- Oh, mio caro DarkShield. Conoscervi, oggi, è stata un'insperata fortuna - mugola lei, mentre gli occhi iniziano a rilassarsi. È bastato alimentare un po' l'ego e l'autostima di Rowena per contrastare gli effetti della maledizione di Bajyna, esattamente come aveva teorizzato. Peccato non poter usare quella tecnica su vasta scala, pensa il mago, sorseggiando un po' del suo Scarique. Fortunatamente Gregory il pollo, all'Accademia di Magia, ne aveva sempre una scorta sotto il letto e DarkShield ci si ubriacava ogni sera con le altre matricole, allungandolo con il ben più innocuo alcool etilico. Senza uno stomaco condizionato un intero bicchiere di Scarique liscio avrebbe potuto ucciderlo.
Rowena inizia a bere il suo succo con la cannuccia, osservandolo ammirata con un leggero rossore sulle gote. DarkShield sorride e le prende la mano, facendo finta di non vedere Bajyna che si muove carponi sul fondo della stanza, con la chiave in pugno.
Nella testa di Rowena si stanno scontrando emozioni contrastanti. Da un lato l'impulso omicida che la spinge a cercare l'elfa che osa sfruttare la sua femminilità per sminuirla. Dall'altro l'attrazione vibrante che la chiama verso quegli occhi freddi e neri che la scrutano come se fosse un composto chimico in una provetta. Che per un mago significa "con molta ammirazione".
Sorride. Certo, ci vorrebbe un orchestrina migliore in quel locale. Di certo, per quanto si sforzi, quella attuale composta da orchi sferraglianti e da quell'elefante stonato non aiuta certo a creare l'atmosfera.
...
Un momento. Elefante? Ma cosa...
Rowena sbatte gli occhi e si guarda intorno, stranita. Una vocina nella sua testa inizia a spiegarle cautamente che sarebbe il momento di riprendere contatto con la realtà e ricordarsi che lei in quel locale ci lavora da 13 anni.
- Ma... DarkShield, caro... che è successo alla locanda? Perché un'orda di Oscuri sta cercando di spostare un elefante dalla porta? E perché Golg sta sbavando mentre fissa la parete?
Il necromante sospira, felice. O almeno mostrando quella sorta di ghigno contorto con cui esprime tutti i sentimenti che non rientrano nella categoria "odio/tristezza/fastidio/depressione".
- Finalmente siete libera - esclama - Dunque come sospettavo le donne reagiscono con il Berserk Isterico perché la maledizione dell'elfa acuisce ciò che avviene già nelle dinamiche maschio-femmina quando subentra una terza femmina di bell'aspetto. La volontà del maschio viene irretita e di contro l'atteggiamento delle donne verso l'estranea di bell'aspetto muta in rifiuto, repulsione e infine rabbia. È normale difesa delle prerogative d'accoppiamento moltiplicata per mille volte, capite?
Lei lo fissa, sbatacchiando gli occhioni.
- Immagino di no. - sospira il mago, tornando al consueto aplomb al retrogusto di dolorosa sopportazione - Ad ogni modo non siete più una minaccia. Ora se volete scusarmi... ci sarebbe un battaglione di orribili mostri che sta per fare a fettine un elefante di mia conoscenza, e sebbene la cosa in sé non mi dia necessariamente fastidio, devo ammettere che allo stato attuale delle cose il suddetto elefante sia l'unico ostacolo che si frappone tra noi e una morte drammaticamente priva di senso, perciò... con permesso.
Rowena rimane seduta ad osservare confusamente il mago che si avvicina al pachiderma.
- Scostati, da qui ci penso io.
L'elefante sbatte le orecchie e solleva la proboscide come a voler dire "ma sei stupido? Se mi sposto di un millimetro ci faranno a pezzi!"
- Ho già eretto una barriera dietro di te, dumbo. - sospira il mago stancamente - Aiuta gli altri a trovare una via di fuga piuttosto, sarebbe un peccato sprecare tutta quella "saggezza" in inutili barriti.
Mohamet Al ritorna lentamente alla sua forma originale e si stira.
- Peccato. Sempre trovato elefante divertente.
- Non parlarmi. Sono sfinito... devo entrare in trance o non riuscirò a tenerli fuori.
In quel momento Bajyna discende le scale con i loro zaini a tracolla, cercando di sgattaiolare contro la parete. Rowena la sente e si volta a fissarla, ma con grande sorpresa dell'elfa non succede niente. Niente sangue, niente violenza, niente catfighting. Solo uno sguardo confuso e... innamorato?
Bajyna cerca DarkShield con occhi interrogativi, ma il mago è impegnato a reggere la barriera e non può fornirle alcuna spiegazione. Come ha potuto superare la maledizione senza uccidere la succube?
- Ti muovi, oca giuliva? - rantola Ferianthalas, con un velo di preoccupazione nel tono di voce - Sto cominciando a tossire sangue, qui.
- Arrivo, arrivo... - brontola l'elfa. Frugando nelle borse di DarkShield trovano alcune boccette. Su una di loro c'è scritto "Preparazione C", su un'altra "Preparazione Z" e sulla terza "Preparazione H".
- Ehi, DarkShield! - chiama l'elfa - Quale devo usare per guarire questo cretino?
Ma il negromante non risponde, ormai immerso nella trance magica da cui trae potere. Cercare di svegliarlo significherebbe dare libero accesso al battaglione di Oscuri che preme fuori dalla porta.
- Per tutti gli Dei, e ora quale sarà? - geme Bajyna, nel panico.
Mohamet si inginocchia accanto a lei e annusa le fiale. - Tutte e tre odore pessimo... - borbotta - Sicura che c'è pozione guaritrice, tra queste?
- E io che ne so? Le ha viste Ferianthalas - protesta Bajyna - Allora, elfo della malora, quale di queste ti devo somministrare?
- ... -
- Ferianthalas? Oh, no, è svenuto! E adesso?
- Dagli quella che ti piace di più. A me piace verde, ad esempio.
- Sei scemo? Non si danno medicinali a caso! - sbotta lei.
- Di cosa tu preoccupa? Se tu non fa niente lui muore comunque!
Lei serra la mandibola, nervosa. - Maledetta saggezza druidica...

Con quale delle tre boccette la povera Bajyna tenterà di curare Ferianthalas dal suo improvviso attacco di Morte Imminente?

1. Con la Preparazione C, ambrata nel colore e dall'intenso aroma di pesce predigerito.

2. Con la Preparazione Z, verde come uno smeraldo e dal forte retrogusto di formaldeide. Mohamet sembra propendere per questa, ma è solo perché gli piace il verde.

3. Con la Preparazione H, che ha una consistenza più densa, come una cremina, e un colore giallino come un canarino pallido.


Coraggio, signori e signore, la vita del nostro amato Ferianthalas è nelle vostre mani capaci (ah ah ah). Aiutate l'infermiera Bajyna nel difficile compito di identificare un medicinale assolutamente a caso. Vi do un indizio: le lettere sull'etichetta potrebbero avere a che fare con l'effetto della pozione...


"Uno potrebbe pensare che essendo di origine demoniaca le succubi amino divertirsi con gli uomini e indurli al peccato, ma non è così. Quello è lavoro. in realtà spesso le succubi nascondono un animo gentile e vogliono solo essere amate. Ma badate, ragazzi... questo segnatevelo perché ci sarà nel test... badate a non far mai innamorare una succube, poiché esse si legano per la vita. Che vista la tendenza al decesso dei loro fidanzati di solito non è un periodo molto lungo..."

Da uno stralcio della lectio magistralis di Fratello Counterspell all'Accademia di Magia



La parte precedente la trovate QUI

11 commenti:

  1. Assolutamente la H. Essendo gli elfi una cagata di razza io propendo per la crema anti emorroidi ... e poi essendo io DarkShield ...

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  2. "donna con periodo" e preparazione H nello stesso capitolo... tu sei un genio!!! hahahahah
    Sempre meglio, sei bravo davvero! Spero farai una raccolta in un libro stampato prima o poi, magari aggiungendo tutti i possibili percorsi alternativi (sarebbe fighissimo ma anke da delirio, lo so)!!
    Cmq io non posso che dire PREPARAZIONE H, sperando che, dolore nel defecare a parte, il povero Feri guarisca grazie alla "H...ealing potion" :)

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  3. Preparazione H anche per me grazie!

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  4. Anche la mia scelta cade sulla preparazione H.
    Però nel prossimo episodio gradirei che DarkShield ci informi circa il contenuto di tutte e tre le preparazioni! (e magari che Mohamet Al in preda ad un raptus assumesse quella verde)
    Ottimo episodio, come sempre e sempre di più! :-)

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  5. Omiaddea :O temo mooooolto per la mia vita e sono indeciso tra C e H... la Z non mi ispira granchè :)

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    1. Decidi quella che pensi sia giusta, anche se direi che salvo interventi esterni la prescelta sarà comunque proprio la H...

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    2. mi appello alle regole di D&D, il mio PG è svenuto quindi non posso decidere per lui :D :D :D (così posso incolpare altri per quello che gli succederà ;) )

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    3. Il mio è in meditazione da incantesimo ... non mi prendo responsabilità per come vengono usate le mie pozioni e poi di solito le istruzioni sono sotto il tappo ;)

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    4. Ahahaha! In effetti! ;) Ma queste sono pozioni fai da te e DarkShield non ha mai pensato che dovessero usarle altri senza la sua supervisione. Ancora che ci ha messo le etichette! ^^ Ad ogni modo il nuovo capitolo è in produzione e ci sono parecchie sorprese all'orizzonte!

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  6. Scelgo la preparazione C, anche se non sembra destinata al successo

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Leali sudditi!
I commenti alla bacheca Reale sono assolutamente liberi, ma il Re ha ordinato espressamente che, qualora il o gli imbecilli di turno dovessero affiggere commenti inutili o lesivi dell'onore della corona, essi verranno immantinente rimossi insieme alla a testa del o degli autori, che in ogni caso non sentiranno molto la mancanza di un organo che non hanno mai utilizzato.

Con velenosa franchezza,

Archibald Lecter, segretario particolare del Re