giovedì 17 ottobre 2013

Teletrasporto al Porto del Morto. Titolo un po' contorto, ma molto corto.



E teletrasporto sia, cari (inteso che mi fate spendere molto in terapia psichiatrica) sudditi. La pigrizia ha preso il sopravvento, ma d'altronde dopo aver affrontato la morte e un angelo infuriato c'era da aspettarselo.
Grazie a questo siamo giunti finalmente ad uno sviluppo che ci si attendeva da un po'. E' una faccenda importante, perciò non liquidatela con la leggerezza tipica degli organismi monocellulari quali siete. Decidete con saggezza, o con la cosa più somigliante che, ottimisticamente, credo dobbiate possedere da qualche parte, molto, molto in profondità dentro voi stessi. 
Votate in tanti e condividete come potete, così i voti aumenteranno. Casomai assicurate alla persone che non serve sapere necessariamente scrivere, per commentare. Facebook ce lo dimostra quotidianamente. Perciò animo, bastano un numero e una X come firma.

Vostro per sempre (irreperibile),

Archibald Lecter, Segretario Particolare del Re


dai Canti del Bardo


Mentre Rowena si riprende dalla morte con il "supporto" morale di Ferianthalas, gli altri tre iniziano ad esplorare la montagna del Gonzo. Seguendo le indicazioni di DarkShield non ci vuole molto perché raggiungano i piani superiori e con essi una specie di sala teletrasporto.
- Sapevo che ne avremmo trovato uno - dice il mago - è un po' primitivo, ma è fatto d'ossa, non si può pretendere granché.
Il "teletrasporto" è un sobrissimo portale a forma di gigantesche mani scheletriche a dita giunte. Grossi cavi dall'aria fin troppo viva collegano il portale ad un dispositivo a pulsantiera dotato di una dozzina di simboli dall'aria poco invitante.
- Sai usarlo? - domanda Bajyna, arricciando il nasino - Sembra Necrolingua.
DarkShield getta un'occhiata alla pulsantiera e annuisce. - Lo è, infatti. E sì, so usarlo. Enrique ha realizzato una centralina di controllo con tanti pulsantoni grandi e facili da premere, ideali per i bambinoni idioti come lui.
Il necromante rimane alcuni istanti a fissare i simboli, poi si guarda intorno nella stanza, in cerca di qualcosa.
- Tu imposta per Necropolis, allora - suggerisce Mohamet - prima noi arrivare e prima noi salvare principessa da grinfie di Mors Tua. E poi tornare a reclamare premio da sua Sovranità.
- Mors Tua non è un fesso - borbotta il mago - c'è un campo di filtraggio del teletrasporto intorno alla Capitale dell'Imperium. Senza il codice di trasferimento giusto saremmo deatomizzati e sparsi nello spazio tra gli universi.
- Significa che tu non può fare, giusto?
- Non con un teletrasporto fatto in casa. Inoltre qui intorno non vedo una mappa con i riferimenti spaziali per il trasferimento. Senza dovremo fare un salto nel buio e finiremo chissà dove.
Bajyna sbuffa, frustrata. - "Chissà dove" è sicuramente meglio di questo buco.
- Siamo nel Lato Buio. Devo dissentire. - dice DarkShield - Qui è pieno di posti peggiori di questo. Dividiamoci e cerchiamo. Potrebbe essere una mappa o una lista di luoghi con il relativo simbolo accanto. Cercate qualcosa che assomigli a questi segni sulla pulsantiera.
I tre si mettono immediatamente alla ricerca. La stanza non è grande e dopo poco meno di mezz'ora Bajyna ritorna con un foglietto di pergamena fittamente scribacchiato in Necrolingua.
Ci sono una ventina di destinazioni scritte con il sangue. Un paio di esse con dei cuoricini accanto. Una con una faccina sorridente.
- Bene, andremo qui. - la indica DarkShield con un indice ossuto.
- Traducimi questo schifo di lingua da primitivi, per favore - bofonchia Bajyna, infastidita.
- Puerto del Muerto.
Segue un istante di imbarazzato silenzio.
- Puerto del Muerto. - ripete l'elfa, accigliandosi.
- Già.
- La città sul Mare senza Fondo?
- Esatto.
- Il famigerato covo di pirati, stregoni voodoo e adepti del Dio Polpo?
- Proprio quello.
- ...
- ...
- Mi prendi per il culo, vero?
- No di certo. Non amo indulgere in qualsivoglia forma di umorismo, lo sai bene. Puerto del Muerto è sul versante opposto del mare interno rispetto a Necropolis ed è fuori dal Campo di Filtraggio. Là potremo trovare una nave che ci porti a destinazione vivi, forse.
- Forse? Intendi che noi potere non trovare? - interviene Mohamet.
- No, intendo che potremmo non arrivare vivi.
- Maledizione... - borbotta Bajyna, preoccupata - hai idea di cosa mi farebbero laggiù se scoprissero che sono un'Elfa Nobile?
- Una mezza idea ce l'ho e anche se personalmente la cosa non mi dispiace devo ammettere che il tuo potere potrebbe tornarci comodo, perciò vedremo di trovare una soluzione.
- Viva la sincerità...
- Troveremo un modo. E d'altra parte sei stata tu ad insistere perché ci imbarcassimo in questa missione. Quando l'elfo voleva tornare indietro sei arrivata a barare con quella moneta per poter proseguire.
Lei arrossisce. - Te... te ne sei accorto?
- Sono un mago, maledizione. Riconoscerei un artefatto di quella potenza tra mille. Quella che ti porti dietro è la vera Truffa di Malinorc, non una volgare imitazione come quella di Ferianthalas.
- Ma se sapevi che stavo barando perché non hai detto nulla? - domanda l'elfa, sorpresa.
Lui la fissa, torvo. - Ho i miei motivi. E ora andiamo a prendere gli altri e andiamocene in fretta. Enrique non è un tipo incline alla vendetta, ma una coda nel Limbo potrebbe cambiare chiunque e per quanto lo reputi un imbecille devo ammettere che la sua forza magica è notevole. Meglio non essere nei paraggi quando realizzerà che gli basterebbe uccidermi per annullare l'incantesimo che gli ho fatto.
Al loro ritorno nella sala del rito Rowena e Ferianthalas ascoltano in silenzio ciò che DarkShield ha loro da dire.
Alla fine l'elfo solleva un sopracciglio. - Puerto del Muerto. - ripete, piatto.
- Sì.
- La città sul Mare senza Fondo?
- Esatto.
- Quel covo di stramaledetti lupi di mare pieni di grog e di pazzi fanatici che attendono il risveglio del loro dio degli abissi?
DarkShield aggrotta le sopracciglia. - Vi hanno mai detto che voi due avete più in comune di quanto pensiate? - domanda ai due elfi.
- Io non ho niente in comune con quell'elfo beota. - protesta Bajyna, scandalizzata.
- Io somiglierei all'oca giuliva? Ma come ti permetti? - tuona Ferianthalas, furioso.
DarkShield sospira. - Parecchio in comune, direi. Ad ogni modo vediamo di sbrigarci. A Puerto del Muerto troveremo una locanda dove potremo riposare e recuperare le forze prima della traversata.
I cinque raggiungono la stanza del teletrasporto senza essere disturbati dai servitori scheletrici del Gonzo. Non appena tutti sono pronti DarkShield accende il piedistallo con una parola di comando e linee di energia pura avvampano su tutta la superficie del portale.
- Ecco - dice Bajyna, avvicinandosi la mago con la pergamena - Puerto del Muerto è associato a questo codice.
- Dettamelo.
- Ehm... dunque, vediamo... Triangolino monco... ehm... Maiale arrabbiato... uhm... Ghirigoro senza senso e...
- Da' qua - bofonchia il mago, strappandole il foglio di mano - Ahmaz... Valvaduz... Korosis e Grephnel. Ci voleva tanto?
Premuto il pulsante di attivazione la stanza viene invasa da una luce abbacinante che dura un istante. Non appena riescono nuovamente a vedere notano che un grosso vortice traslucido si è formato tra le mani scheletriche che compongono il portale.
Il vortice non appare molto rassicurante, perchè man mano che trascorrono i secondi il suo centro si fa nero come quello di un maelstrom.
- D'accordo. Chi va per primo? - domanda DarkShield, guardandosi intorno, vago.
- Tu. - sorride Ferianthalas, poggiandogli una mano sulla spalla.
- Perché non tu, caro amico? - gli domanda il necromante, con aria pericolosamente innocente.
- Proprio perché mi hai appena chiamato "caro amico". Se non c'è nulla da temere salta in quel gorgo per primo.
- Cosa vuoi che sia? - risponde quello - Per quanto amatoriale questo è un teletrasporto funzionante, no? Perciò prego, prima le signore - fa un cenno a Bajyna.
L'elfa solleva le mani e ridacchia, a disagio. - Eh? No, non vorrei mai toglierti questo onore, grande mago. In fondo è grazie a te se possiamo abbandonare questo posto. Prego, prego. Dopo di te.
Rowena e Mohamet si scambiano un'occhiata, poi il druido fa spallucce.
- Me va. Quando voi ha finito di comportare da femminucce raggiunge.
- A chi hai dato della femminuccia, encefalogramma piatto semovente? - ringhia Ferianthalas.
- Ehi, io sono una femminuccia - puntualizza Bajyna.
Ma il druido non li ascolta più. Si avvicina al gorgo e si rende conto che effettivamente sembra composto di vorticante acqua scura, chiara e spumosa sui bordi. Un piccolo maelstrom verticale.
Vicino alla superficie il rumore d'acqua si fa molto più forte, ruggente, pervasivo. Anche spaventoso, se non fosse che, a causa del decesso, ormai Mohamet non prova più una vasta gamma di emozioni.
Il druido solleva una mano e infila il braccio nell'acqua. Subito una corrente tremenda lo afferra e lo trascina dentro.
A quel punto gli altri assistono a un effetto strano. Mohamet inizia a girare nel gorgo e diventa sempre più piccolo man mano che raggiunge il centro, come se si allontanasse sempre più, sebbene la superficie del portale rimanga piatta ogni istante. Poco prima che la corrente abbia ragione di lui il druido fa un guizzo e si tramuta in un pesce. 
Morto, ma pur sempre un pesce.
Con un ultima spinta delle pinne caudali, il pesce morto si inabissa al centro del gorgo e scompare.
- Per la Dea... - sussurra Bajyna, sconvolta - È... è... morto?
- Certo che lo è. - dice DarkShield - sei rapida a capire le cose, eh?
- Intendevo dire... definitivamente?
Il mago scuote il capo. - No. Il teletrasporto funziona, ora ne ho la certezza.
- In che senso "ora"? - sbotta Ferianthalas, sospettoso - Anche prima dicevi che era tutto a posto.
- Prima mentivo. Il teletrasporto funziona, altrimenti avremmo assistito a qualche fenomeno raccapricciante e splatter come... - rabbrividì - vedete, i teletrasporti sono... beh, meglio non pensarci. Per dimostrarvi che stavolta sono sincero il prossimo sarò io.
E detto questo aggira la pedana e si avvicina al portale. Di nuovo, quella che sembra la superficie silenziosa di un vortice lontano si fa più rumorosa e roboante ad ogni passo, tanto che quando è abbastanza vicino il mago viene investito dagli schizzi di acqua salmastra. E' come guardare in gola ad un gigantesco demone che ruggisce a pochi centimetri dalla sua faccia.
Darkshield deglutisce. Sì, il teletrasporto funziona, ma il vortice di trasferimento si sintonizza con l'elemento preponderante nel luogo di destinazione, in questo caso l'acqua del mare.
- Aspetta, amore mio - Rowena lo raggiunge e lo prende per un braccio. Con suo estremo disappunto DarkShield avverte dentro di sé un'inquietante nota di sollievo. La succube lo fissa, pallida, speranzosa. Si capisce chiaramente che vuole un bacio, ma DarkShield si ritrae lievemente.
- Ehm... Rowena... non vorrei peccare di pedanteria e constatare l'ovvio, ma lo scopo di tutto questo è sopravvivere. Sei d'accordo?
Lei annuisce, poi protrude le labbra di nuovo.
- Baciarti è contrario a questo scopo... diciamo... primario.
Lei sospira, delusa. - Neanche un bacetto della buona fortuna? - geme, languida.
- Visto che il tuo concetto di "buona fortuna" coincide con la mia morte, no. Neanche quello.
- Ti diverti a stuzzicarmi, eh? - sorride lei, sorniona.
Lui fa una smorfia disgustata. - Salta e basta.
DarkShield e Rowena vengono afferrati dal maelstrom e trascinati vorticosamente verso il centro nero e gorgogliante, sotto gli occhi preoccupati di Bajyna e Ferianthalas. L'acqua li rivolta, li capovolge, li separa e alla fine li inghiotte, molto meno elegantemente di quanto abbia fatto con Mohamet.
I due elfi rimangono in silenzio per un lungo istante.
- Senti... - dice infine Bajyna con un fil di voce - Non è necessario che andiamo anche noi, no? Dopotutto andare a piedi non può essere così terribile. Cioè, non più terribile che morire affogati.
Ferianthalas deglutisce a fatica. Gli elfi sono come i gatti: non amano molto l'acqua. E in questo tra Neri e Nobili non c'è molta differenza.
- Non credo che abbiamo molta scelta, direi. Attraversare la Zona da soli, senza Mohamet, DarkShield o Rowena ci sarebbe fatale, dobbiamo ammetterlo.
Si guarda intorno e nota un piccolo armadio di legno nelle vicinanze. Con estrema nonchalance, il nostro si appropinqua ad esso e con il tallone inizia a colpire violentemente e ripetutamente le assi di legno, sfondandole e facendo volare le schegge. Poi estrae la spada e finisce il lavoro, procurandosi un paio di grossi pezzi di legno lunghi più o meno un metro e larghi mezzo.
- Toh, aggrappati a questo - dice, porgendone uno a Bajyna - Se non altro ci aiuterà a stare a galla fino al centro del gorgo.
Questa volta è l'elfa a deglutire.
- Siamo sicuri di voler fare questa pazzia? - mormora - voglio dire... e se sono morti? Come facciamo ad essere davvero sicuri che funziona?
Lui si avvicina al gorgo e ode il rombo delle acque, potente come quello delle poderose cascate sotterranee nei pressi di Malallapanzan. Il suo volto impallidisce, il ché per un essere dalla pelle completamente nera significa una virata decisa verso il grigio cenere.
Istintivamente stringe al petto il suo ciocco di legno, che all'improvviso appare fragile e patetico come un grissino. Poi si volta verso Bajyna, apre la bocca per dire che ha cambiato idea e che forse, tutto sommato, una distesa interminabile di scheletri rabbiosi non è poi così male. Invece si blocca.
Bajyna si avvicina a lui e lo prende per mano, decisa.
- E va bene, se dobbiamo farlo facciamolo. Che non si dica che Bajyna la Splendente si sia messa a piagnucolare come un'elfetta alle prime armi davanti ad un misero... mo... mostruoso... terrificante gorgo assassino.
- Ti trema la mano. - osserva lui, ridacchiando nervosamente.
- Guarda che ti sbagli, è la tua che trema.
- Sì, certo. Come no.
-...-
-...-
- D'accordo, forse sto tremando un pochino - ammette lui, infine.
- Lo di... dicevo io...
Lo sguardo di Bajyna si solleva e quello di Ferianthalas si abbassa. I loro occhi si incrociano per un istante.

Ci siamo! Cosa volete che succeda?

1. Andiamo, sono mesi che ci giriamo intorno. Ormai la tensione erotica tra questi due si taglia con il coltello. Perciò un pò di coraggio, Ferianthalas. Sollevale il mento e baciala come si deve. È questo il giusto modo per dare e prendere coraggio. E poi nel caso andasse male non vorrai mica morire senza averla baciata, giusto?

2. Andiamo, sono mesi che ci giriamo intorno. Ormai la tensione erotica tra questi due si taglia con il coltello. Perciò un pò di coraggio, Bajyna. Alzati sulle punte, solleva una gamba e bacialo come si deve. È questo il giusto modo per dare e prendere coraggio. E poi sei non lo fai tu questo bietolone non si deciderà mai.


3. E cosa deve succedere? Basta con questi sguardi melensi, eccheccavolo. Saltate in quel maledetto gorgo e non fate tante storie. Non vogliamo nessuno sviluppo romantico che possa rovinare il sano clima di disprezzo tra Elfi Nobili ed Elfi Neri, capito?


Come dicono gli elfi: "Love is in the Air"! In questo caso is in the Water, ma non importa.


Se volete la puntata precedente, cari i miei lupi di mare, andate QUI

14 commenti:

  1. La 2 e che cavolo che solo il mio personaggio deve vivere una love story imbranata. Cmq voglio che sia lei a baciarlo così glielo rinfaccerà per tutta la vita

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    1. Ahahaha! DarkShield però ha il piccolo problema dell'elevata tendenza al decesso riscontrabile tra gli amanti delle succubi! ^^ Ad ogni modo vista la piega che sta prendendo la votazione credo che sarai accontentato! :D

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  2. Finalmente ci siamo! Il momento che stavo aspettando da tanti post è quasi giunto! Io voto per la 2, sperando che questa volta la faccenda funzioni a dovere :)

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    1. Sapevo che avresti apprezzato il momento! ;)

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  3. MAUHAUHAUHAU noooooooooooo che la tirino ancora per le lunghe!!!! VOTO 3 e auguro una lunga convivenza difficile!

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    1. Ahahah! A quanto pare temo che la tua Bajyna stia per fare qualcosa che, superato il panico da possibile annegamento, le provocherà imbarazzo a carrettate per mooolto tempo! ^^

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  4. La mia parte sadica voterebbe la 1 per il piacere di creare una situazione di patta...ma voterò la 2, anche per fare felice Clara e premiarla per la creazione delle sue simpatiche streghette della Congrega Oscura:)

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    1. Immagino che Clara sarà molto contenta, visto l'entusiasmo che ha dimostrato per questo specifico evento! ^^ Grazie per il voto! ;)

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    2. Grazie mille! Per l'apprezzamento e per il voto... non so che farci, io ho bisogno di momenti romantici *_*

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  5. ahahahahah, fantastico!! voterei la 1 ma mi toccherebbe rinnegare l'orgoglio drow di Fer.... quindi voto 2, anche perchè penso che ci saranno sviluppi molto più interessanti :D
    P.S. l'ho letto un po' tardi ma l'episodio della disputa teologica è esilarante, ed è esattamente come la penso io in merito!!!

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    1. Sono contento che ti sia piaciuto e che tu abbia condiviso, Rick! ^^ Spero che le prossime avventure del nostro (ormai) affiatato quintetto continuino a piacerti! E chissà come si evolverà questo curioso rapporto tra le due specie di elfi che si schifano di più in assoluto? ;) Lo scopriremo presto, mi sa!

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  6. Nuooo! niente romanticismi!! nuooo! ...a meno che, mentre si baciano, un tentacolo del dio polpo emerga dal portale e li trascini dentro *w*

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    1. PS: il mio Mohamet nel frattempo ha incontrato una bella pesciolina? <*)))><

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    2. Ahahaha! Meno male che non volevi romanticismi! ^^ E chi lo sa? Dovrebbe essere una pesciolina necrofila e dalle vedute aperte, ma il mondo è vario, non si sa mai! ^^

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Leali sudditi!
I commenti alla bacheca Reale sono assolutamente liberi, ma il Re ha ordinato espressamente che, qualora il o gli imbecilli di turno dovessero affiggere commenti inutili o lesivi dell'onore della corona, essi verranno immantinente rimossi insieme alla a testa del o degli autori, che in ogni caso non sentiranno molto la mancanza di un organo che non hanno mai utilizzato.

Con velenosa franchezza,

Archibald Lecter, segretario particolare del Re