venerdì 27 luglio 2012

"Ti dico che questi Nosferatu non hanno niente a che vedere con i vampiri..."

Salve a tutti, indagatori del futuro! Un caloroso saluto dal vostro affezionato Maestro Thunderbolt! Che dite? E' un nome troppo lungo da pronunciare? Avete ragione! Suvvia, non siate così formali! siamo tra amici, qui! Potete chiamarmi semplicemente Maestro.
Dunque, il risultato del precedente sondaggio è stato il seguente:


SOLUZIONE 1: 7 voti


SOLUZIONE 2: 2 voti


SOLUZIONE 3: 0 voti


Beh, a quanto pare nessuno di voi nutriva serie aspettative riguardo le capacità oratorie di Odetta (o forse pensavate che Thorm non l'avrebbe ascoltata per via dei suoi peccatucci di gioventù, eh?). Ad ogni modo solo uno di voi ha puntato sulla forza bruta della povera serva, mentre la maggioranza si è espressa per il tradizionale e rischiosissimo metodo del "fingersi legati". Funzionerà? Al post l'ardua sentenza!


Odetta afferra Cleofelia per un braccio e la trascina verso la parete. 
- Presto, principessa! - sibila - Dobbiamo legarci nuovamente, se il Conte ci trova libere ci userà per l'aperitivo di stasera!
Cleofelia si lascia rimettere i ceppi ai polsi e sussulta un poco quando sente la serratura scattare.
- Un momento, Odetta... non dovremmo fare solo finta di legarci?
- Normalmente sì, milady, ma in questo caso credo che per voi sia più sicuro essere realmente immobilizzata, possibilmente mani e piedi. Oh, e servirebbe anche un bavaglio. - fa una breve pausa - Soprattutto il bavaglio. Ma non importa, faremo senza. E ora chiudete gli occhi e dormite!
- Ma non ho sonno! - protesta debolmente la giovinetta.
- Potrei provocarvelo io, se solo avessi una spranga qui con me. - commenta la serva, materna. - Ovviamente intendevo fate finta di dormire.
- Parli sempre più strano, Odetta.
- E' la tensione. E ora silenzio! Arriva!
Odetta si sistema in modo che le polsiere dei ceppi sembrino chiuse e si rannicchia in modo che se ci dovesse essere bisogno di scattare in piedi sia possibile farlo in un battito di ciglia. Il suo avversario è un vampiro e lei non ha mai affrontato niente di simile, neppure quando bazzicava i bassifondi di Mercurium. E senza un'arma decente, tipo un paletto di frassino, una collana d'aglio o un simbolo sacro non avrebbe speranze in un combattimento diretto.
Socchiude gli occhi e inizia a scrutare la porta, mentre i passi si fanno sempre più vicini. D'un tratto cessano del tutto e la serva intravede una figura scura davanti alla feritoia della loro cella. Sta guardando all'interno. Odetta s'immobilizza e si compiace di notare come, almeno per una volta, Cleofelia le sta dando retta. Immobile e pacifica, la principessa giace accanto a lei, simulando un sonno profondo.
D'un tratto ode la chiave girare a fatica nella toppa arrugginita, il forte rumore di uno scatto e poi l'agghiacciante cigolio dei cardini. La figura si muove lentamente, cercando di non fare rumore. Nella sua mente Odetta maledice i vampiri e la loro viltà. Al Conte non bastava catturare e picchiare due fanciulle indifese, ora vuole anche assalirle nel sonno, come un predatore notturno! Odetta stringe i denti, mentre avverte la presenza torreggiare su di lei. Non farà la fine di sua nonna senza lottare. Se quel bastardo oserà toccarla si difenderà, seppur conscia di non avere speranze.
All'improvviso avverte il tocco di un guanto sulla sua gola e una leggera pressione. E' il momento.
Con un urlo degno dei Nomadi del Nord, Odetta scatta in piedi, spinge via l'uomo, prende la rincorsa sollevando il piede e gli assesta il più violento calcio nei testicoli che la storia ricordi.
L'uomo grugnisce per il dolore e si raccoglie in posizione fetale, imprecando e... un momento, quelle non sono imprecazioni, sono le Odi di Thorm!
- Déi, cosa ho fatto! - sussulta la serva, riconoscendo nell'abbigliamento dell'uomo quello degli Inquisitori Erranti.
Il nuovo arrivato, sulla cinquantina e dai tratti spigolosi e marcati, porta un cappellaccio a tesa larga e abiti scuri di cuoio rinforzato, coperti da un soprabito nero e dall'aria lugubre. Porta al collo un simbolo di Thorm e una bandoliera piena zeppa di piccoli paletti di frassino acuminati e boccette di vetro colme d'acqua. Alla cintola porta due spade e sulla schiena una balestra. Che, tra le altre cose, deve avergli fatto un male cane all'impatto con il suolo.
- Perdonatemi, messere! - s'affretta a scusarsi Odetta - Io... pensavo foste il Conte!
Paonazzo in volto, l'uomo solleva una mano per dire che va tutto bene, anche se dall'impressione generale sembra stia provando una marea di dolore. Odetta non può nemmeno immaginare quanto, così come qualunque altra ragazza, del resto.
- Milady, non serve più fingere! Il pericolo è scampato, vedete? Sono venuti a salvarci! - sibila Odetta, felice.
La principessa non si muove, forse non ha udito. Odetta solleva un sopracciglio, perplessa. Non vuole crederci, ma conoscendo Cleofelia non si può mai dire. Abbandonando per un istante il capezzale dell'Inquisitore, cosicché possa lentamente riacquistare la propria dignità di uomo, Odetta si avvicina ala compagna di sventure e le solleva il polso. Poi lo lascia cadere a piombo.
- Principessa! - le grida nell'orecchio.
Cleofelia scatta in piedi, terrorizzata, aggiustandosi le pieghe del vestito. - Sì professore, mi scusi! non succederà mai più, glielo prometto! sono andata a dormire tardi e... uhm... Odetta? - si guarda intorno, confusa - Chi è quell'uomo dolorante? E dove siamo?
Odetta sospira, incredula. - Ricordate? Conte... vampiri... botte... segrete...? E' facile.
- Oh, è vero! - annuisce l'altra, sollevando un indice.
Recitando in ordine alfabetico tutte le imprecazioni che ricorda, Odetta utilizza nuovamente la forcina per liberare la fanciulla, poi insieme aiutano l'Inquisitore a rialzarsi.
- Perdonatemi ancora, mastro Inquisitore! Se solo avessi saputo... ma avevo paura! - si scusò nuovamente Odetta.
- Inver lo terrore fu reciproco, mia cara. S'io non avea recato meco l'adamantin sospensorio, or sarei tosto in lo paradiso a duettar con l'angeli! L'angeli fanciulli, ahimé! - mormorò l'uomo, togliendosi il cappello e facendo un inchino dolorante. - Perdonate se ho avuto l'ardire di palparvi il collo, mia signora, ma dovevo esser certo che la bestia non si fosse già nutrita di voi. Lo nome mio è Reinhardt Augustus Totenheinz von Braun, di Thorm Inquisitore, da sempre persecutor di bestie et anime irrequiete. Al vostro servizio.
- Ma come parla questo? - commenta Cleofelia con una smorfia - E' un qualche dialetto locale?
- No, gli Inquisitori parlano tutti così, milady. - spiega Odetta con un gesto della mano. - Ma come avete fatto a trovarci, messere? Avete seguito la carrozza?
- Così è, invero. - annuì l'uomo - Ho dedicato l'intera mia vita alla caccia del nosferatu! L'immonda bestia che s'asconde in codesto diroccato maniero è finalmente uscita allo scoperto!
- Cos'è un nosfi... nosfe.. tor... - balbettò la principessa, accigliandosi.
- Un nosferatu, milady. E' uno dei nomi tradizionali dei vampiri.
Cleofelia ridacchia, guardando Odetta e Von Braun come fossero due poveri ignoranti. - Nosferatu? Scusate, ma questa proprio non la bevo. Non ho mai letto questo nome da nessuna parte, siete sicuri di non esservelo inventato?
Von Braun fa tanto d'occhi e si sporge verso di lei con aria ammonitrice, spingendo Cleofelia ad indietreggiare di un passo. - Il nosferatu è una creatura maligna e indegna del paradiso! - sibila - Egli cammina tra gli uomini, un lupo travestito da agnello, signore tra i predatori, non-morto inviso al cielo! Lo suo giaciglio è terra sconsacrata, lo solo esister suo è offesa a Thorm, a eterna dannazione conduce lo morso della bestia! Ingannatore, profanator di innocenti, mostro abominevole! Se lo conosci lo eviti!
Cleofelia solleva un sopracciglio, perplessa, poi scuote la testa e solleva un dito. - Mi scusi, sa, cioè... non è che io voglia insegnarle il mestiere, sia ben chiaro. Ma credo che lei faccia un po' di confusione. I vampiri non sono affatto così.
- Sono creature maledette!
- Oh, siiii. E sono fighi da far paura! - sospira lei, sognante.
Odetta si massaggia stancamente gli occhi, poi riporta l'attenzione dell'Inquisitore su di sé, prima che l'uomo prenoti un bel rogo per la principessa eretica con la passione per i teenager emofagi.
- Meglio rimandare a dopo le disquisizioni erotico-filosofiche. Il Conte e la sua diabolica cugina potrebbero essere qui a momenti. Da dove siete entrato mastro Von Braun?
- V'è una finestra al piano di sopra, m'inerpicai da lì. Klaus, lo mio giovane scudiero attende lo nostro ritorno, magicamente celato agli occhi malvagi dei guardiani di codesto maniero. Corriamo, lo nosferatu ha in mente di perpetrar qualche oscuro sortilegio, per lo quale necessita dello sangue di una vergine!
Odetta sospira di sollievo. Grazie al cielo è nettamente fuori pericolo. Però la principessa...
Sentendosi gli occhi di tutti addosso, Cleofelia scuote la testa e alza le mani per schermirsi. - Oh, non guardate me. Io sono Gemelli ascendente Leone. Non c'è compatibilità. Se vuole una Vergine vuol dire che è un segno d'aria e quindi non ci sarà mai intesa tra noi. 
Von Braun guarda la principessa, poi sposta lo sguardo su Odetta, che fa spallucce. Lui guarda nuovamente Cleofelia, poi afferra le mani di Odetta e le stringe con comprensione. - La vostra forza d'animo è sorprendente, mia signora. 
- Non tanto quanto credete, mastro Inquisitore. - sospira la serva - Non tanto quanto credete. E ora fuggiamo di qui! Vorrei liberarmi al più presto almeno di questo posto e delle gentaglia che lo frequenta.
Le due dame escono dalla cella e seguono Von Braun lungo un corridoio fiocamente illuminato dalla luce delle torce. Al posto di guardia trovano uno scheletro annerito con un paletto di frassino piantato tra le costole.
- Opera vostra? - commenta Odetta, arricciando il naso.
Von Braun getta un'occhiata torva al servo vampirico deceduto e mima un gesto protettivo con una mano.
- Invero lo è. - dice - Il maniero non è ben sorvegliato, ma potremmo ancora incontrar qualche servo del maligno! In guardia!
Cleofelia passa vicino al cadavere e scuote la testa, disgustata. - Certo che in fatto di arredamento questo Conte lascia proprio a desiderare...
Abbandonano le segrete salendo una rampa di scale e si trovano in un corridoio illuminato dalla luce del sole che filtra attraverso le assi sfondate di una finestra, in fondo.
- Anche quel foro è opera vostra? 
- Lo è, mia signora. Se fossi giunto con le tenebre non avrei avuto speranze, ma con il glorioso occhio di Thorm splendente nel cielo i nosferatu sono precipitati nel loro sonno malefico, sepolti nelle bare maledette, giù nei sotterranei. Solo alcuni dei loro abominevoli servi deambulano ancora, ma niun ci seguirà. E or fuggiamo tosto, sei ore di luce o poco più ci separan dalle zanne di quei mostri!
Arrivati alla finestra Von Braun utilizzò una delle sue spade come leva per togliere tutte le assi di legno, poi si sporse a controllare che la corda fosse ancora lì. In basso, nascosto tra le fronde degli alberi, un giovane uomo a cavallo agitò il braccio in segno di saluto.
- Modo sicuro per scender non v'è, temo. - mormora l'uomo, meditabondo - Son certo che inver la forza non vi manchi, mia signora! - dice, rivolgendosi ad Odetta - Ma la vostra protetta mi par di contro assai gracilina. Sarei invero umil salvatore se lassassi precipitar simil vacua beltade a sfracellar le membra sul selciato!
- Eh? - fa Cleofelia con una smorfia.
- Ha detto che siete bella, milady. - spiega Odetta, tagliando corto.
Cleofleia sorrise, raggiante. - Beh, grazie, signore! Voi di certo sapete come parlare ad una dama. - solleva le sopracciglia - Sì, con l'ausilio di un interprete, ma ciò nondimeno...
- Dobbiamo scendere con quella corda. - la interrompe Odetta, sospirando - E sono quasi cinquanta metri di discesa. Questa che vedete, - dice a Von Braun - per quanto arduo possa sembrare, è l'unica erede del Regno di Centria, la principessa Cleofelia. Se dovesse accaderle qualcosa il Re ci sembrerà molto peggio di questi stupidi vampiri, posso assicurarvelo.
- Poffarre, la principessa nientemeno! - esclama l'Inquisitore.
- Odetta, stupida che non sei altro! non s'era detto di mantenere il segreto? - sbotta Cleofelia, adirata.
Odetta reprime l'impulso di afferrarla per i piedi e di rovesciarla oltre il davanzale della finestra. - La nostra sciocca avventura è finita, milady, non capite? Abbiamo rischiato la morte non appena fuori dai cancelli della città. Le cacce al tesoro non sono fatte per le dame di corte e men che meno per una principessa!
- Oh! - Cleofelia gonfia le guance, furiosa - Non ti permetto di dirmi...
- OOOOOHHH!
- ... cosa devo fare capito? Io sono l'erede....
- OOOOOOHHH!
- ... al trono, e un giorno sarò regina! E se pensi di...
- MUUUOOOOOHHH!
- Insomma, basta! Messer Inquisitore è mai possibile che una signora non possa finire un discorso? che diavolo avete da gemere come un folle a questo modo?
Ma l'Inquisitore sta guardando altrove, giù, lungo il corridoio dal quale sono venuti.
- Non sono io, vostra grazia, ma quelli! Morti ambulanti! - grida Von Braun, indicando l'orda di cadaveri putrefatti che caracolla a braccia tese verso di loro, strascicando le gambe gonfie e purulente sul pavimento di marmo polveroso.
- Per gli déi! - esclama Odetta - Ma non avevate detto che con la luce del giorno non ci sarebbe stato pericolo?
- Invero è ciò che ho detto, ma il nosferatu è una creatura infida e diabolica! Il sole ferma solo i vampiri, non i morti che camminano! Si nutriranno delle nostre carni se non fuggiamo immantinente!
- Ma io ho paura! - strilla Cleofelia occhieggiando l'abisso che li separa dalla libertà - Non potremmo trovare un'altra strada?
Gli zombie si avvicinano a grandi passi (si fa per dire), c'è solo il tempo necessario per decidere come fuggire e magari per sorseggiare una cedrata, ma nulla più. Che fare?


ED ORA E' IL MOMENTO DELLE VOSTRE PREVISIONI!

Cosa faranno i nostri eroi?


  1. Alla carica!! Von Braun è pur sempre un Inquisitore, no? In tutti i film l'ammazzavampiri si mangia gli zombie a colazione, perciò anche lui deve nascondere qualche asso nella manica! Che so, magari è un fulmine con la spada o magari è uno di quegli eroi che dopo aver sterminato un'orda di non-morti s'infila gli occhiali da sole con aria cool. Facci vedere chi sei, Von Braun! Noi faremo prudentemente il tifo da qui...
  2. Affrontare un'orda di zombie in un corridoio senza l'aiuto di un lanciafiamme? Mai! Non sarebbe professionale! Von Braun afferra la principessa e se la carica in spalla per la discesa con la corda! Discesa che dovrà avvenire piuttosto in fretta, perché gli zombie arriveranno alla corda in pochissimo tempo! La libertà è proprio lì a portata di mano, è da pazzi fare gli eroi quando si può vivere per combattere un altro giorno! O un'altra notte...
Fate la vostra scelta, dame e messeri! La vita delle nostre due eroine e del nostro nuovo personaggio è nelle vostre mani!!



"Ohibò, un ritratto di quand'ero un giovincello di belle speranze..."


5 commenti:

  1. 2, anche se preferirei che Von Braun desse la principessa in pasto ai non-morti...

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    1. Sembra che l'opzione di usare Cleofelia come scudo umano o come diversivo per la fuga sia quella che piace di più in generale! ^^ Ma diciamocelo, senza quella bella imbecille non sarebbe divertente uguale!:D

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  2. 2. Anche perchè la principessina deve morire per mano (o calzino) di Odetta.

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  3. Scelgo anche io la 2, anche a rischio della vita del povero Von Braun

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Leali sudditi!
I commenti alla bacheca Reale sono assolutamente liberi, ma il Re ha ordinato espressamente che, qualora il o gli imbecilli di turno dovessero affiggere commenti inutili o lesivi dell'onore della corona, essi verranno immantinente rimossi insieme alla a testa del o degli autori, che in ogni caso non sentiranno molto la mancanza di un organo che non hanno mai utilizzato.

Con velenosa franchezza,

Archibald Lecter, segretario particolare del Re